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| Sul piano geopolitico I longobardi nonostante le conquiste effettuate nel Piceno, nell'Umbria orientale, poi assimilate al ducato di Spoleto, insieme alla creazione, più a Sud, del ducato di Benevento, non riuscirono a controllare l'intera penisola. All'inizio del VII secolo, i territori longobardi dell'Italia settentrionale (dal Friuli al Piemonte, compresa l'Emilia, la Toscana e, successivamente, la Liguria e la Corsica) erano separati dai ducati di Spoleto e di Benevento dalla solida presenza dei Bizantini, insediati a Ravenna- sede del governatore o esarca - e nel territorio circostante, sul litorale veneto e istriano e nelle cinque città della costa adriatica (Pentapoli): Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia ed Ancona; questo blocco territoriale era inoltre collegato alla Roma dei papi da un lungo "corridoio" che passava da Perugia. I Bizantini, che occupavano anche la Puglia, la Calabria e le isole del Mar Tirreno, rappresentarono quindi un forte polo di riferimento "romano" per le popolazioni indigene. |
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